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Streghe. Appunti per una storia del “paganesimo” longobardo

digital Streghe. Appunti per una storia del “paganesimo” longobardo
Articolo
rivista RIVISTA DI STORIA DELLA CHIESA IN ITALIA
fascicolo RIVISTA DI STORIA DELLA CHIESA IN ITALIA - 2010 - 2
titolo Streghe. Appunti per una storia del “paganesimo” longobardo
autore
editore Vita e Pensiero
formato Articolo | Pdf
online da 02-2010
issn 00356557 (stampa) | 1827790X (digitale)
€ 6,00

Ebook in formato Pdf leggibile su questi device:

F. MORES, Streghe. Appunti per una storia del “paganesimo” longobardo
La storia del “paganesimo” longobardo rappresenta uno dei punti maggiormente controversi della storia dei Longobardi. Questo saggio ritorna sul punto, proponendo alcune possibili soluzioni. Esse partono dall’assoluta vaghezza del linguaggio utilizzato per definire la religione dei Longobardi. In molti casi, il modello del paganesimo classico prese il sopravvento, almeno fino alla promulgazione dell’editto di re Rotari nel 643. Con l’editto, fu possibile udire per la prima volta la voce dei Longobardi: Streghe la registra, tanto per il “paganesimo”, quanto per la stregoneria longobarda.
The history of Longobard’s “paganism” represents one of the most controversial issues of Longobard’s history. This paper returns to it and offers some possible solutions. The solutions stem from the total vagueness of the language used to define the Longobard’s religion. In many cases, the model of classical paganism won the day, at least till the announcement of King Rotari’s Act in 643. By this Act, the voice of Longobards could be heard for the first time: Witches records it much for the “paganism”, as much as for the Longobard’s witchcraft.