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La proprietà fondiaria dei grandi enti ecclesiastici nella Tuscia dei secoli XI-XV. Spunti di rifl essione, tentativi di interpretazione

digital La proprietà fondiaria dei grandi enti ecclesiastici nella Tuscia dei secoli XI-XV. Spunti di rifl essione, tentativi di interpretazione
Articolo
rivista RIVISTA DI STORIA DELLA CHIESA IN ITALIA
fascicolo RIVISTA DI STORIA DELLA CHIESA IN ITALIA - 2008 - 2
titolo La proprietà fondiaria dei grandi enti ecclesiastici nella Tuscia dei secoli XI-XV. Spunti di rifl essione, tentativi di interpretazione
autore
editore Vita e Pensiero
formato Articolo | Pdf
online da 02-2008
issn 00356557 (stampa) | 1827790X (digitale)
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Ebook in formato Pdf leggibile su questi device:

L’evoluzione della proprietà fondiaria ecclesiastica costituisce, in rapporto alle diocesi della Tuscia, uno dei più importanti settori della ricerca storica medievistica. Tuttavia l’indagine su numerose realtà locali non è stata accompagnata da lavori di sintesi concernenti l’intera compagine regionale. Inoltre la notevole quantità delle fonti disponibili ha favorito l’esplorazione delle medesime soprattutto per lo studio della società rurale, mentre minore è stato l’interesse tributato alle istituzioni che tali documenti hanno nei secoli prodotto. Il saggio offre una visione comparativa sulle differenti tipologie della proprietà fondiaria del clero secolare e dei principali enti regolari, con speciale attenzione alle mense vescovili, ai beni dei capitoli delle cattedrali e a quelli dei grandi monasteri di tradizione benedettina, evidenziando le modalità di accumulazione e gestione degli immobili, i contratti agrari, le implicazioni giurisdizionali ed economiche del possesso fondiario, e relativizzando la crisi dei patrimoni ecclesiastici più volte sottolineata in sede storiografica per i secoli del pieno e del tardo Medioevo.