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Roma e Utrecht: dal dissidio alla rottura (XVIII-XIX sec.). Appunti per una rilettura storiografica

digital  Roma e Utrecht: dal dissidio alla rottura (XVIII-XIX sec.). Appunti per una rilettura storiografica
Articolo
rivista RIVISTA DI STORIA DELLA CHIESA IN ITALIA
fascicolo RIVISTA DI STORIA DELLA CHIESA IN ITALIA - 2011 - 2
titolo Roma e Utrecht: dal dissidio alla rottura (XVIII-XIX sec.). Appunti per una rilettura storiografica
autore
editore Vita e Pensiero
formato Articolo | Pdf
online da 02-2011
issn 00356557 (stampa) | 1827790X (digitale)
€ 6,00

Ebook in formato Pdf leggibile su questi device:

Nel 1723 il clero della cattedrale del vicariato apostolico di Utrecht elesse un vescovo e lo fece consacrare senza l’autorizzazione romana. Da quella data si susseguirono una serie di brevi di condanna, ma anche di tentativi di accordo, documentati dalle carte dell’archivio del Sant’Uffi zio. Nei pronunciamenti del Magistero non appare però che quello utrettino fosse considerato uno “scisma” nel senso rigoroso del termine. La rottura si consumò durante il periodo di Leone XIII, quando la Chiesa di Utrecht si unì ai veterocattolici.

In 1723, the clergy of the cathedral of Utrecht’s apostolic vicariate elected and consecrated a bishop without the authorization of Rome. Since that time, it followed a series of sentencing papal Briefs, but also of attempts for an agreement, duly registered by documents kept in the Holy Offi ce’s archives. In the papal pronouncements, anyway, it doesn’t seem that Utrecht’s behaviour was considered rigorously a “schism”. The fi nal break was consummated during the reign of Leo XIII, when the Church of Utrecht joined the Old Catholic Church.